michael*santhers
Moderatori: Luca Necciai, ito nami
caro Mika-El
per quellla ( sebbene giusta) interperanza e per quel incenerimento del caprifico che no, aveva frutti(giustamente perchè il caprifico non fa fichi) Gesù si ebbe dal Vecchio Iracondo Giudice Jawhe,3 giorni d' Inferi.
ito nami
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michael*santhers
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MINARETI
Voci di Muezzin
dai minareti si espandono
vibrano il silenzio
ad invogliare il ristoro
dell'anima indurita
vagabonda nei miraggi
All'ombra di spade
che infilzano mezze lune
e puntano l'infinito
i cammelli aspettano
il quotidiano rinsavirsi
di uomini erranti in pensieri
tra il muro dell'umano
che nel dubbio argina le colpe
e l'etereo che si avvolge
in tremule nebbie di calure
ipnosi agli occhi
che lenti volgono asciutti
al ritrovato cielo
oscurato dal richiamo
di terrene ombre
sudice d'alibi di fatiche
Inchini e gesti che chiedono
perdono,trovano il consenso
nel silenzio assoluto
di Dio per il proseguo
dell'impervio cammino
sulla macina di duri cuori
del passato,resa sabbia ai piedi
per testimoniare il sacrificio
d'uguaglianza
nel ricordo indispensabile
di umiltà
pronte col vento a svanire
e dissolversi nel nulla
......eterno..........
------------------------
Da:Soste precarie
www.santhers.com
dai minareti si espandono
vibrano il silenzio
ad invogliare il ristoro
dell'anima indurita
vagabonda nei miraggi
All'ombra di spade
che infilzano mezze lune
e puntano l'infinito
i cammelli aspettano
il quotidiano rinsavirsi
di uomini erranti in pensieri
tra il muro dell'umano
che nel dubbio argina le colpe
e l'etereo che si avvolge
in tremule nebbie di calure
ipnosi agli occhi
che lenti volgono asciutti
al ritrovato cielo
oscurato dal richiamo
di terrene ombre
sudice d'alibi di fatiche
Inchini e gesti che chiedono
perdono,trovano il consenso
nel silenzio assoluto
di Dio per il proseguo
dell'impervio cammino
sulla macina di duri cuori
del passato,resa sabbia ai piedi
per testimoniare il sacrificio
d'uguaglianza
nel ricordo indispensabile
di umiltà
pronte col vento a svanire
e dissolversi nel nulla
......eterno..........
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Da:Soste precarie
www.santhers.com
Re: michael*santhers
Comunque sono felicemente d'accordo con Micheal Santhers.
Bene, contento che la situazione si sia calmata, possiamo tornare a leggere e fare poesia.
Bene, contento che la situazione si sia calmata, possiamo tornare a leggere e fare poesia.
Re: michael*santhers
Nessuno tocchi Michè!

-
michael*santhers
- Sommo poeta
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EPITAFFIO 90
Le donne mi trovavano affascinante
con la mia aria trasognante
silenziosa tendente al riflessivo
in realtà ero soltanto svogliato pigro
e timido scribacchiavo poesie
per testimoniare a me stesso
che l 'immobilismo serviva
ad estrarre metafore filosofiche illuminanti
dalle bellezze del creato
-Le rare volte che decisi
farfugliante di conversare col gentil sesso
fui sempre frainteso,
ogni frase allusione complessa al pensiero altrui
a concatenare mille geniali intenti
insomma se a gola bruciata dicevo voglio bere
mai nessuna mi porgeva un bicchier d'acqua
perché la mia era sete metaforica
creativa, di sapere, d'esperienza,
d'affetto, di vendetta, giustizia,
inconscio d'umano genio a ogni altrui vapore d'anima
-Oh! donne che leggete questa lapide
in realtà ero solo un uomo banale
dal limpido egoismo
che volevate in gloria colorare con mille fantasie
-ero una creta qualunque
e voi sciocche a plasmarmi in mille statue
di principe azzurro
mi cercavate in ciò che non fui mai
e io v'aspettavo in quello che illuso volevo essere
-...........................amen............................
-----------------------------------------
Da:Destini E Presagi
www.santhers.com
con la mia aria trasognante
silenziosa tendente al riflessivo
in realtà ero soltanto svogliato pigro
e timido scribacchiavo poesie
per testimoniare a me stesso
che l 'immobilismo serviva
ad estrarre metafore filosofiche illuminanti
dalle bellezze del creato
-Le rare volte che decisi
farfugliante di conversare col gentil sesso
fui sempre frainteso,
ogni frase allusione complessa al pensiero altrui
a concatenare mille geniali intenti
insomma se a gola bruciata dicevo voglio bere
mai nessuna mi porgeva un bicchier d'acqua
perché la mia era sete metaforica
creativa, di sapere, d'esperienza,
d'affetto, di vendetta, giustizia,
inconscio d'umano genio a ogni altrui vapore d'anima
-Oh! donne che leggete questa lapide
in realtà ero solo un uomo banale
dal limpido egoismo
che volevate in gloria colorare con mille fantasie
-ero una creta qualunque
e voi sciocche a plasmarmi in mille statue
di principe azzurro
mi cercavate in ciò che non fui mai
e io v'aspettavo in quello che illuso volevo essere
-...........................amen............................
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Da:Destini E Presagi
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michael*santhers
- Sommo poeta
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- Iscritto il: 16/05/2010, 5:16
RIVOLUZIONI
Più sembra ci sia
serafica eterna collaudata calma
più le rivoluzioni
sfociano in violenza estrema
che annulla convenevoli
amicizie e parentele
-Quello del piano di sotto
solitario idealista
deriso precario da una vita
figli dadi lanci di fato
finalmente sfoga repressa rabbia
col dirimpettaio spaccone
in sazietà filosofo al vanto,
sei persone in famiglia
messi in posti chiave
sigillati da prestigiata politica
Violenza non è funghi
ma semi archiviati al deserto
e quando finalmente
in fortuna rara al dissolversi
di smarrite nuvole
cambiano paesaggio
fulmineo germogliano
fiori e spine
mischiano archeologiche carte
speranze e trappole
a gazzelle e serpenti
metamorfosi incredula al viandante
Il poeta saggio raccomanda
state attenti furbi egoisti
potere è fucile spavento al ribellarsi
ma guai in mani avverse
guidate da repressa rabbia
d’ingiustizia
Non cercate poi religioni
a bonificare cappi
millantati prima in arroganza
..cravatte in festa
----------------------------------
Da:Destini E Presagi
www.santhers.com
serafica eterna collaudata calma
più le rivoluzioni
sfociano in violenza estrema
che annulla convenevoli
amicizie e parentele
-Quello del piano di sotto
solitario idealista
deriso precario da una vita
figli dadi lanci di fato
finalmente sfoga repressa rabbia
col dirimpettaio spaccone
in sazietà filosofo al vanto,
sei persone in famiglia
messi in posti chiave
sigillati da prestigiata politica
Violenza non è funghi
ma semi archiviati al deserto
e quando finalmente
in fortuna rara al dissolversi
di smarrite nuvole
cambiano paesaggio
fulmineo germogliano
fiori e spine
mischiano archeologiche carte
speranze e trappole
a gazzelle e serpenti
metamorfosi incredula al viandante
Il poeta saggio raccomanda
state attenti furbi egoisti
potere è fucile spavento al ribellarsi
ma guai in mani avverse
guidate da repressa rabbia
d’ingiustizia
Non cercate poi religioni
a bonificare cappi
millantati prima in arroganza
..cravatte in festa
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Da:Destini E Presagi
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Re: EPITAFFIO 90
Bella, commovente: un uomo mai compreso, la cui natura non è stata mai realmente svelata per colpa sua o delle donne o di entrambi. Un'esistenza tragica, di mutismo, pur in mezzo a tante metafore.michael*santhers ha scritto:Le donne mi trovavano affascinante
con la mia aria trasognante
silenziosa tendente al riflessivo
in realtà ero soltanto svogliato pigro
e timido scribacchiavo poesie
per testimoniare a me stesso
che l 'immobilismo serviva
ad estrarre metafore filosofiche illuminanti
dalle bellezze del creato
-Le rare volte che decisi
farfugliante di conversare col gentil sesso
fui sempre frainteso,
ogni frase allusione complessa al pensiero altrui
a concatenare mille geniali intenti
insomma se a gola bruciata dicevo voglio bere
mai nessuna mi porgeva un bicchier d'acqua
perché la mia era sete metaforica
creativa, di sapere, d'esperienza,
d'affetto, di vendetta, giustizia,
inconscio d'umano genio a ogni altrui vapore d'anima
-Oh! donne che leggete questa lapide
in realtà ero solo un uomo banale
dal limpido egoismo
che volevate in gloria colorare con mille fantasie
-ero una creta qualunque
e voi sciocche a plasmarmi in mille statue
di principe azzurro
mi cercavate in ciò che non fui mai
e io v'aspettavo in quello che illuso volevo essere
-...........................amen............................
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Da:Destini E Presagi
http://www.santhers.com
Re: EPITAFFIO 90
Gio R. ha scritto:Bella, commovente: un uomo mai compreso, la cui natura non è stata mai realmente svelata per colpa sua o delle donne o di entrambi. Un'esistenza tragica, di mutismo, pur in mezzo a tante metafore.michael*santhers ha scritto:Le donne mi trovavano affascinante
con la mia aria trasognante
silenziosa tendente al riflessivo
in realtà ero soltanto svogliato pigro
e timido scribacchiavo poesie
per testimoniare a me stesso
che l 'immobilismo serviva
ad estrarre metafore filosofiche illuminanti
dalle bellezze del creato
-Le rare volte che decisi
farfugliante di conversare col gentil sesso
fui sempre frainteso,
ogni frase allusione complessa al pensiero altrui
a concatenare mille geniali intenti
insomma se a gola bruciata dicevo voglio bere
mai nessuna mi porgeva un bicchier d'acqua
perché la mia era sete metaforica
creativa, di sapere, d'esperienza,
d'affetto, di vendetta, giustizia,
inconscio d'umano genio a ogni altrui vapore d'anima
-Oh! donne che leggete questa lapide
in realtà ero solo un uomo banale
dal limpido egoismo
che volevate in gloria colorare con mille fantasie
-ero una creta qualunque
e voi sciocche a plasmarmi in mille statue
di principe azzurro
mi cercavate in ciò che non fui mai
e io v'aspettavo in quello che illuso volevo essere
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Da:Destini E Presagi
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E finitela col piangervi addosso, miei cari poeti maschietti! Sio Todero brontolon è una delizia d'uomo al vostro confronto
Re: michael*santhers
Ci "piangiamo addosso" perché il gentil sesso La possiede, spaventosa ed enorme, La Bellezza: colei che regna sull'uomo e forse poco di lui le caglia.
HYMNE À LA BEAUTÉ
Viens-tu du ciel profond ou sors-tu de l'abîme,
Ô Beauté ! ton regard, infernal et divin,
Verse confusément le bienfait et le crime,
Et l'on peut pour cela te comparer au vin.
Tu contiens dans ton oeil le couchant et l'aurore ;
Tu répands des parfums comme un soir orageux ;
Tes baisers sont un philtre et ta bouche une amphore
Qui font le héros lâche et l'enfant courageux.
Sors-tu du gouffre noir ou descends-tu des astres ?
Le Destin charmé suit tes jupons comme un chien ;
Tu sèmes au hasard la joie et les désastres,
Et tu gouvernes tout et ne réponds de rien.
Tu marches sur des morts, Beauté, dont tu te moques ;
De tes bijoux l'Horreur n'est pas le moins charmant,
Et le Meurtre, parmi tes plus chères breloques,
Sur ton ventre orgueilleux danse amoureusement.
L'éphémère ébloui vole vers toi, chandelle,
Crépite, flambe et dit : Bénissons ce flambeau !
L'amoureux pantelant incliné sur sa belle
A l'air d'un moribond caressant son tombeau.
Que tu viennes du ciel ou de l'enfer, qu'importe,
Ô Beauté ! monstre énorme, effrayant, ingénu !
Si ton oeil, ton souris, ton pied, m'ouvrent la porte
D'un Infini que j'aime et n'ai jamais connu ?
De Satan ou de Dieu, qu'importe ? Ange ou Sirène,
Qu'importe, si tu rends, - fée aux yeux de velours,
Rythme, parfum, lueur, ô mon unique reine ! -
L'univers moins hideux et les instants moins lourds ?
- Charles Baudelaire
Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall'abisso, Beltà? Il tuo sguardo, infernale e divino, versa, mischiandoli, beneficio e delitto: per questo ti si può comparare al vino.
Riunisci nel tuo occhio il tramonto e l'aurora, diffondi profumi come una sera di tempesta; i tuoi baci sono un filtro, la tua bocca un'anfora, che rendono audace il fanciullo, l'eroe vile.
Sorgi dal nero abisso o discendi dagli astri? Il Destino incantato segue le tue gonne come un cane: tu semini a casaccio la gioia e i disastri, hai imperio su tutto, non rispondi di nulla.
Cammini sopra i morti, Beltà, e ti ridi di essi, fra i tuoi gioielli l'Orrore non è il meno affascinante e il Delitto, che sta fra i tuoi gingilli più cari, sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente.
La farfalla abbagliata vola verso di te, o candela, e crepita, fiammeggia e dice: "Benediciamo questa fiaccola!" L'innamorato palpitante chinato sulla bella sembra un morente che accarezzi la propria tomba.
Venga tu dal cielo o dall'inferno, che importa, o Beltà, mostro enorme, pauroso, ingenuo; se il tuo occhio, e sorriso, se il tuo piede, aprono per me la porta d'un Infinito adorato che non ho conosciuto?
Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena, che importa se tu - fata dagli occhi vellutati, profumo, luce, mia unica regina - fai l'universo meno orribile e questi istanti meno gravi?
HYMNE À LA BEAUTÉ
Viens-tu du ciel profond ou sors-tu de l'abîme,
Ô Beauté ! ton regard, infernal et divin,
Verse confusément le bienfait et le crime,
Et l'on peut pour cela te comparer au vin.
Tu contiens dans ton oeil le couchant et l'aurore ;
Tu répands des parfums comme un soir orageux ;
Tes baisers sont un philtre et ta bouche une amphore
Qui font le héros lâche et l'enfant courageux.
Sors-tu du gouffre noir ou descends-tu des astres ?
Le Destin charmé suit tes jupons comme un chien ;
Tu sèmes au hasard la joie et les désastres,
Et tu gouvernes tout et ne réponds de rien.
Tu marches sur des morts, Beauté, dont tu te moques ;
De tes bijoux l'Horreur n'est pas le moins charmant,
Et le Meurtre, parmi tes plus chères breloques,
Sur ton ventre orgueilleux danse amoureusement.
L'éphémère ébloui vole vers toi, chandelle,
Crépite, flambe et dit : Bénissons ce flambeau !
L'amoureux pantelant incliné sur sa belle
A l'air d'un moribond caressant son tombeau.
Que tu viennes du ciel ou de l'enfer, qu'importe,
Ô Beauté ! monstre énorme, effrayant, ingénu !
Si ton oeil, ton souris, ton pied, m'ouvrent la porte
D'un Infini que j'aime et n'ai jamais connu ?
De Satan ou de Dieu, qu'importe ? Ange ou Sirène,
Qu'importe, si tu rends, - fée aux yeux de velours,
Rythme, parfum, lueur, ô mon unique reine ! -
L'univers moins hideux et les instants moins lourds ?
- Charles Baudelaire
Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall'abisso, Beltà? Il tuo sguardo, infernale e divino, versa, mischiandoli, beneficio e delitto: per questo ti si può comparare al vino.
Riunisci nel tuo occhio il tramonto e l'aurora, diffondi profumi come una sera di tempesta; i tuoi baci sono un filtro, la tua bocca un'anfora, che rendono audace il fanciullo, l'eroe vile.
Sorgi dal nero abisso o discendi dagli astri? Il Destino incantato segue le tue gonne come un cane: tu semini a casaccio la gioia e i disastri, hai imperio su tutto, non rispondi di nulla.
Cammini sopra i morti, Beltà, e ti ridi di essi, fra i tuoi gioielli l'Orrore non è il meno affascinante e il Delitto, che sta fra i tuoi gingilli più cari, sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente.
La farfalla abbagliata vola verso di te, o candela, e crepita, fiammeggia e dice: "Benediciamo questa fiaccola!" L'innamorato palpitante chinato sulla bella sembra un morente che accarezzi la propria tomba.
Venga tu dal cielo o dall'inferno, che importa, o Beltà, mostro enorme, pauroso, ingenuo; se il tuo occhio, e sorriso, se il tuo piede, aprono per me la porta d'un Infinito adorato che non ho conosciuto?
Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena, che importa se tu - fata dagli occhi vellutati, profumo, luce, mia unica regina - fai l'universo meno orribile e questi istanti meno gravi?
Re: michael*santhers
..........a dimostrazione di quanto siete frivoli, mio caro.Gio R. ha scritto:Ci "piangiamo addosso" perché il gentil sesso La possiede, spaventosa ed enorme, La Bellezza: colei che regna sull'uomo e forse poco di lui le caglia.
-
michael*santhers
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- Iscritto il: 16/05/2010, 5:16
EPITAFFIO 91
Giaccio sul confine di due anime
una felice per essermi liberato da mia moglie
e l’altra triste per il distacco
dall'amatissimo asino Tarcisio compagno di sventure
-La despota senza tregue diede a lui estenuanti some
e a me pesante croce a interminabile calvario,
ora vecchio mio lo so che vorresti vendicarmi
ma non esagerare sferrale di tanto in tanto
solo qualche calcio per azzopparla,altrimenti
me la ritrovo qui agguerrita accanto
-Ti auguro tanto fieno e che le forze di Lei
vadano scemando in modo lieve possa caricarti
…………….amen…………………………
Tuo fedele amico... Alcide Rullo
----------------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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una felice per essermi liberato da mia moglie
e l’altra triste per il distacco
dall'amatissimo asino Tarcisio compagno di sventure
-La despota senza tregue diede a lui estenuanti some
e a me pesante croce a interminabile calvario,
ora vecchio mio lo so che vorresti vendicarmi
ma non esagerare sferrale di tanto in tanto
solo qualche calcio per azzopparla,altrimenti
me la ritrovo qui agguerrita accanto
-Ti auguro tanto fieno e che le forze di Lei
vadano scemando in modo lieve possa caricarti
…………….amen…………………………
Tuo fedele amico... Alcide Rullo
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Da:Destini E Presagi
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Re: michael*santhers
Caro Alcide,
si può far di meglio.................

si può far di meglio.................
-
michael*santhers
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- Iscritto il: 16/05/2010, 5:16
di meglio?
certo ma dalla parte di chi?..un funerale è sciagura per alcuni e affare per fiorai,ecc......amen
Re: michael*santhers
Assolutamente vero!Sara ha scritto:..........a dimostrazione di quanto siete frivoli, mio caro.Gio R. ha scritto:Ci "piangiamo addosso" perché il gentil sesso La possiede, spaventosa ed enorme, La Bellezza: colei che regna sull'uomo e forse poco di lui le caglia.
Ammetto tutti i miei difetti, che odio perché comunque doglio al loro farsi presenti, però la conseguenza più ragionevole è ammetterli.
Re: michael*santhers
Gio R. ha scritto:Assolutamente vero!Sara ha scritto:..........a dimostrazione di quanto siete frivoli, mio caro.Gio R. ha scritto:Ci "piangiamo addosso" perché il gentil sesso La possiede, spaventosa ed enorme, La Bellezza: colei che regna sull'uomo e forse poco di lui le caglia.
Ammetto tutti i miei difetti, che odio perché comunque doglio al loro farsi presenti, però la conseguenza più ragionevole è ammetterli.
Oh, caro Gio!!!!!!!
L'ammissione delle proprie debolezze è già metà salvezza......
Debbo comunque ammettere che, nelle vostre più o meno sofferte contumelie, nei vostri sfoghi sarcastici o sinceramente addolorati, siete sempre comunque adorabili.
