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Gruppo Amici della Poesia • michael*santhers - Pagina 33
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LA LUNA

Inviato: 02/06/2012, 4:10
da michael*santhers
Sollevo gli occhi al cielo
e su una tovaglia nera vedo
una forma di parmigiano
giallo in eccesso di stagionatura
contornata da scaglie
-Ogni tanto
uno straccio di nuvola
a coprire il grosso formaggio
forse qualcuno tenta
di azzannarlo
-Strane ombre a terra
aspettano cada un granello
-Gli innamorati la chiamano luna
ispiratrice d'effusioni
a me fa venire l'acquolina in bocca
-Come è diverso lo sguardo
a esigenza di ognuno
su identica scena,
all'avaro le stelle sembreranno
marenghi d'oro
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Da:Sorrisi Pignorati

*LUNA*
Luna ,badante
senza compenso d’alcolizzati
li accompagna dal bar a casa
per il solo gusto di rendere argentei
i loro vomiti
-Mamma celeste
veglia timorosa
figli clandestini
oppure specchio
notturno di strega
al servizio dei demoni
spia ombre Cinesi
dei fidanzatini
in cambio del loro futuro
-Marengo gigante,giallo
appeso al cielo
vorrei spenderti
per sfuggire
questa vita greve,
scusa se non ti vedo
con occhi millenari
romantici
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Da:Pensieri Alternativi
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IL SOLE

Inviato: 02/06/2012, 5:31
da michael*santhers
Vecchio braciere
arroventi pelate
fai vendere climatizzatori
abbronzi statali disertanti al lavoro
rendi violacei capelli laccati
di donne creole schiave di specchi
trasformi in aghi di bussola
l’ombra di code degli asini
e in fili d’argento bave di vecchi

Vecchia palla infuocata
giochi con tremori di ossa
e sudore d’operai sale agli occhi
-colori di giallo fili d’erba e anime pallide
e le secchi a provviste di fauci e dolori

Vecchia medaglia in eterna tempra
da un lato la vita,dall’altro la morte
ti offri trofeo e nessuno vince
alle stagioni ti sposti
e col denaro gradassi ti seguono

Vecchia illusione
ogni giorno muori e rinasci
seppellito e riesumato nei volti
fin quando non hanno più carni
a coprire fossi sbarrati da rughe
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Da:Destini E Presagi
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LI CHIAMANO AMICI

Inviato: 07/06/2012, 6:07
da michael*santhers
Li chiamano amici
pronti a farti regredire
per invidia
momenti avanzati in lumi

Li chiamano amici,
con furbizia raffinata
passata casualità
ti fanno cadere al pozzo
per offrirti subito una scala
e appena in superficie
al ringraziarli
in modestia sogghignata
teatrali,rifiutano eroismi
ti controllano il pallore
indice a segnare indelebile
a memoria lieta al vago
necessità d’altruismi

Li chiamano amici,
fanno capire alla tua donna
sono loro la parte mancante
dei pregi che lei sogna
e per colmare il puzzle
pronti a donarsi
pezzi a completare il quadro

Li chiamano amici,
collezionisti di sudditanze
e se la tua anima illeggibile
diventano cecchini del segreto
visto scrigno di sollievo,
pensano s’eleva in sgarbo
al dimesso, al pari assegnatoti
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Da:Destini E Presagi
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STRAVOLGIMENTI

Inviato: 09/06/2012, 6:20
da michael*santhers
In certi giorni roventi d’estate
persino il diavolo
affacciandosi sulla terra
fulmineo ritorna a refrigerarsi
al fuoco collaudato d’inferno
-Se poi sperando in sollievi
su scie di stravolgimenti
si vuol vedere il mondo capovolto
-piedi al cielo trespoli di stelle
-nasi a fioriere addobbi a stolture
-un asino a retromarcia
che rincorre una ferrari ferma,
-statali col satellitare
a cerca del loro ufficio,
-pecore che prestano schiene a leggii
di manager in mutande
-preti vestiti da veterinari assoldati da politici
al fiume a controllare doglie di pesci
-lotterie con mosche catturate da sbadigli
-previsioni meteorologiche
con antenne collegate a inguini
-funzionari regionali in camere iperbariche
a ossigenarsi e riprendersi da letargie,
basta guardare il telegiornale del Molise
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Da:Destini E Presagi
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EPITAFFIO-IL VOLUBILE

Inviato: 11/06/2012, 4:35
da michael*santhers
Volubile,frenetico cambiai mille mestieri
e in tanti fui considerato astro nascente
poi in età avanzata mi fermai
su un lavoro duraturo
ove mai eccelsi abbastanza
ma garantiva sicuro discreto compenso

Passarono impercettibili gli anni
fino a una crisi economica
e con essa la disoccupazione
mi prese nel vortice
e ruotai in ozio e sconforto

Stanco,tentai riappropriarmi
delle tante giovanili arti
ove mai arrivai a perfezione affidabile
e diedi di esse solo cenno d’allori
ma ormai tutti mi dicevano troppo tardi
per ritrovare fasti d’un tempo
impossibile in qualità d'opera
investire su apprendista
che volge al declino

Lenta la belva chiamata depressione
fece pasto d’ogni stimolo e luce
e il vino solo spiraglio s’arrese

Giaccio qui prototipo
di mal riusciti collaudi
-come terra di vigna frequente rimossa
nella quale selvaggi si sovrappongono semi
trasportati in capricci dal vento
mai in germogli attecchiscono

Oh! voi che leggete
incatenate al suolo questa croce
fate che sia fissa al riposo
e non sia volubile alle preghiere
che il muschio segno di staticità
sia sigillo eterno di pace
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Da:Destini E Presagi
www.santhers.com

LA CERCA

Inviato: 15/06/2012, 4:56
da michael*santhers
Il Governo incaricò ispettori
di scovare imboscati Statali
ma questi s’imboscarono anch’essi
e così altri organi di controllo
a susseguirsi scomparsi
e vanamente cercati

Il ministro del ritrovamento
Professor Labirinto
ordinò all’amata Nazionale
ogni mese in diversa città
una partita di calcio
e dispose superstiti fedeli allo Stato
a ogni biglietteria all’evento

In massa gli scomparsi accorsero tutti
ma talmente tanti che i controllori
tra enorme folla di redivivi si persero
e furono in seguita a loro volta cercati

Passò il tempo e man mano
tutta quella gerarchia di cerca
riapparve sotto unico stemma
dal nome…INPS
Istituto Nazionale Persone Scomparse
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Da:Poesie Cialtrone
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IL FIGLIO DEL PADRONE

Inviato: 15/06/2012, 5:02
da michael*santhers
Feroce solo coi deboli
il figlio del padrone
falco con ali spuntate
nato in cattività notarile
convinto infallibile rapace
si nutriva al servile lancio
d'allevati topi moribondi,
-Quando un alleluia stridula
coda d’odio macero,cancellò
il padre dittatore dalla terra,
fuori gabbia si liberò del rigore
del despota e senza bussola biologica
volò a colonizzare cieli d'altrui sogni
-Vano invocando in disprezzo la servitù
morì col collo spezzato
dal morso di un lupo sazio
a fianco d’una carcassa
a difesa d’anarchia di specie
insidiata da mappe,scettro al vanto
di chi arrogante gioca
a raggrumare altrui sangue
-Lo piansero i ferri della gabbia dorata
consegnati alla ruggine
e le nuvole che trovarono alibi
per vomitare acida pioggia
-Oltre la solita arabesca scritta
di mercenari poeti da tipografia,
sui necrologi affiancarono
un Santo senza mimica a sconforto
assente non guardava da nessuna parte
solo chiedeva esser coperto in fretta
da un manifesto più serio
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Da:Pietre e Utopie
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PROVE D'AMORE

Inviato: 16/06/2012, 4:36
da michael*santhers
Per una prova d'amore
nei paraggi dell'amata
legare sontuoso mazzo di fiori
a un filo da pesca
e da debita distanza tirarlo
man mano che lei sorpresa lo segue
fino alla dimora maschile
la quale se modesta
la donna ammonirà il pescatore
per aver sperperato vano il danaro
se lussuosa lei si fermerà
trovando simbolico il gesto
-Le donne detestano sprechi
specie quando questi
creano ammanchi al già poco
-E’ ora di fare chiarezza
esse non amano i soldi
ma la saggezza di chi in risparmio
li sa accumulare per loro
-Il donare l’accumulo
fatto con mille modi nel tempo
è chiara prova d’amore
non lo spreco di cui facile
ognuno è capace
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Da:Poesie Cialtrone
www.santhers.com

OMBRELLONI

Inviato: 21/06/2012, 3:44
da michael*santhers
Zotiche mogli declassate
da intonaco trucco,
stordite dalla calura
sbraitano al baro destino
-A fianco mariti
posturati a ippopotami
o a cani da pagliaio dimesso
sotto giornali a tegola
guerci osservano donne avvenenti
che al recepire di sbavo
lustrano copioni millenari

Soliti giochi di gruppi
a cuocere sterili idee
e l’ennesima canzone pappagallo
a uniformare sfiati a labbra

Fuori da ogni libro
una fisica di stolti,
coriandoli,ombrelloni
scalciati dalla sabbia
e oppressi dal sole
sospesi su teste pomatate
fotocopiate da giornali

Qualche bimbo accaldato
con dito in bocca a termometro
a ricordare al padre rosolato
l’ora di pranzo

Sfrecciano rondini
cantano malinconiche,
i loro insetti,satolli dormono
sui cocomeri e gelati caduti
insabbiati a cotoletta
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Da:Destini E Presagi
www.santhers.com

Re: michael*santhers

Inviato: 23/06/2012, 20:46
da ito nami
su questa spiaggia è come se fosse passato coi suoi rapidi pennelli Toulouse Lautrec,caro Mika-El,e invece sei passato tu con i tuoi salaci versi

grazie Gil

Inviato: 05/07/2012, 3:54
da michael*santhers
grazie Gil

SIAMO

Inviato: 05/07/2012, 3:54
da michael*santhers
Siamo pietre in mezzo ai muri
sui quali altri appendono spaventosi quadri
che non capiscono ma qualcuno
ha stabilito che il loro prezzo salirà

Siamo consumatori consumati
denti piccoli di un mercato mai chiuso
stritolati da mostruose fauci
di poteri occulti

Le macchine che dovevano aiutare
hanno tolto lavoro a tanti
e sovraccaricato ai pochi

Tutti quelli che hanno subito guerre
smettono religioni e randagi a lumi
pregano se stessi
affinché il coraggio duri
e i ricordi si dileguino

Siamo pesci al bivio tra esca
e secca al fiume
cotti al sole o in padella
e l’ultima nuvola speranza
dissolta al mare

E' società civile,ricordano imbonitori
in propagande elettorali,
agli invalidi dignità assoluta
e nei canili ampie cucce climatizzate
poi ignorano chi in buona salute
offre un rene per campare
o vende un figlio da usare a ricambi
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Da:Soste Precarie
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LA MIA TERRA

Inviato: 06/07/2012, 5:21
da michael*santhers
E’il posto dove il latte grazie agli additivi
supera il peso delle vacche,
gli autisti il numero dei pullman
i generali quello dei soldati
le diserzioni al lavoro gli statali
e i camini fumanti gli abitanti

Un luogo ove le cagne adottano maiali
i politici questue promesse
i preti certezze consumate
la televisione il silenzio macero
i vecchi sciagure da masticare
i mercanti gli spergiuri

Barcollanti asini spelacchiati
bastonati dal progresso
azzannati dal passato
conciati dai ricordi,
ragli al vento il lascito
vetri al cervello udirli
lacerante all'anima ignorarli

Piloti di trattori,invidie di clown
bombardano con diserbanti
pigre campagne omertose a stermini
e lebbrose si fasciano di silenzi
ogni tanto spezzati da corvi gracchianti
felici in volo con aureole
incorniciano carogne,letto di mosche
esequie di dita,pinza ai nasi
mire forfettarie di salive

Spari di feste patronali
omaggiati a Santi ma in segreti intenti
ogni botto indirizzato a decimare
un cuore mirante a spartizioni
di miracoli pregati a offerte

Funerei stendardi ammuffiti
ostentati da sacrestani da salotto
fasce tricolori,panciere al satollo
marce di dominio,timbri a sentenze
autorità marchiano rivali
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Da:Destini E Presagi
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SOTTO LA PIOGGIA

Inviato: 27/07/2012, 15:05
da michael*santhers
Sotto pioggia battente,
in macchina
dai vetri appannati
spiava a un portico
mentre lei incantava una vetrina
che beveva l'immagine
e restituiva armonia
sorridente alle luci
cornice al risalto

Chiese a se stesso
se quell'amore poteva volare,
trovò risposta dai tergicristallo
impazziti imitavano due dita
a confermare ferreo diniego

Una pozzanghera
al torbido restituiva riflessi
di un cielo opprimente
e percossa da pneumatici
velava l'incanto di lei
che si dilaniava nei cerchi d'acqua
sospinti da gocce dispettose cadenti

Pensò...in genere la pioggia
lubrifica desideri di piombo
in andirivieni sui binari
dagli occhi all'anima assetata
e stavolta pareva benzina
a incendiare speranze in attrito

Sciolse i cavalli al motore
ma la velocità inseguiva i ricordi
e allora si fece sorpassare in uno schianto,
scaltro pilota il dolore vinse l'ultima gara
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Da:Destini E Presagi
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RECESSIONE

Inviato: 29/08/2012, 6:27
da michael*santhers
C’è crisi,parola d’ordine
solo che tanti la dicono a freno vergogne
e giustificare pezze al sedere
altri a proteggersi dall’invidia

In realtà è come sempre
solo l’indigenza altrui ora fa paura,
la povertà sabbie mobili all'indifferenza
non più passaporto vidimato premio
al varco di paradiso raccontato

Il sole in mezzo al cielo
padre d'imparzialità dubbia
i suoi raggi dipingono color carbone
la pelle d’operai raggirati
e dorata quella dei ladri statali,
poi c'è chi ai suoi riflessi
suda pedalando per dimagrire
chi imbalsamato a mani tese
a corto di proteine
e lo stesso sudore pare argento di moda
o acqua d'estrema unzione

In televisione parlano di turisti
come fossero angeli salvifici
invece calamità indotta,
Attila d’identità e tradizioni
rese meretrici avide al denaro

Una volta gli amori nati in spiaggia
duravano certi fino a settembre
qualche volta freddi agonizzando
sfioravano il Natale
oppure si perdevano in cartoline
oggi si suicidano dopo un’ora
in stanze d’albergo o su giornali

E’ facile vedere cani e gatti di sangue blu
alloggiare nelle suite a cinque stelle
e umani clandestini al metanolo
ammazzarsi sotto un ponte
per un cartone con su scritto…
fragile… don perignon

Così va il mondo è esclamazione
per lavarsi la coscienza
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Da:Destini E Presagi
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