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Inviato: 02/04/2009, 10:40
da Gianni Regalzi
FERMATI SOGNO
Fermati Sogno.
Non spargere la tua ombra
entro i confini della mia coscienza;
la tua eterea luce si muterebbe
in rovente folgore
capace di crocefiggere la mia opaca anima.
Alessandria, 6 ottobre 2003
Gianni Regalzi
sabatino
Inviato: 02/04/2009, 20:36
da sabatino
Altrove
Oltre l'orizzonte,
padrona assoluta è
nella quiete la pace
Non limita l'accesso
alcun muro, chiunque
trova rifugio sicuro
Là, oltre il tempo,
dall'irreale l'essere
è rapito.Ogni sogno
traslato altrove
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sabatino
Inviato: 07/04/2009, 9:57
da Gianni Regalzi
AD UN AMICO
Le rughe che feriscono il tuo volto
non devono impedirti di sorridere.
Presto sarà primavera
e le viole torneranno a fiorire.
Alessandria, 3 febbraio 2009
Gianni Regalzi
Inviato: 09/04/2009, 10:02
da Gianni Regalzi
POESIA
Apre le gabbie, spezza ogni catena,
irrora l’anima come l’acqua di fonte,
illumina la mente come una novella aurora,
apre la porta ai cuori e ci rivela l’infinito.
Alessandria, 10 Gennaio 2004
Gianni Regalzi
Inviato: 21/04/2009, 10:00
da Gianni Regalzi
A VOLTE BASTA UN BATTITO DI CIGLIA
A volte basta un battito di ciglia
o l'eco d'un sospiro
per fare assaporare l'Infinito.
Ma il Sogno resta un sogno
e il buio del reale
inesorabilmente ferma il cuore.
Alessandria, 21 aprile 2009
Gianni Regalzi
Inviato: 22/04/2009, 9:26
da ito nami
Caro Gianni,il satori scatta sempre per cose almeno in apparenza minime o insignidicanti,come quelle appropriatamente comprese nei tuoi versi.lo zen ne è testimone.Anche il numinoso e il sentimento oceanico scattano da qualcosa caduto sotto i nostri sensi.Qualcosa di straordinario ma anche di ordinario come un'alba o un tramonto.
Inviato: 29/04/2009, 10:09
da Gianni Regalzi
IL MISTERO DELLA POESIA
Quando si squarcia il velo
e l’anima s’avvolge d’Assoluto
fioriscon come viole le parole
che per il mondo intero non han senso.
Soltanto chi le verga
sa cogliere il profumo d’Infinito.
Alessandria, 29 aprile 2009
Gianni Regalzi
sabatino
Inviato: 29/04/2009, 22:54
da sabatino
Riflessioni Naif
Libera Interpretazione
Allorquando lo spirito prevale,
palpabile è l’irrazionale,
al di là del tempo, dello spazio,
ove il pensiero si disperde,
il senso si ritrova,
nell’infinito eterno.
29 Aprile 2009
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sabatino
Inviato: 29/04/2009, 23:10
da ito nami
Caro Gianni allora la piena del Tanaro ti ha risparmiato.Io già avevo preparata l'orazione funebre per il più grande poeta dfi quelle contrade.
Getto via la bozza con piacere.
Naturalmente scherzo,caro amico mio.
Inviato: 30/04/2009, 9:12
da Gianni Regalzi
ito nami ha scritto:Caro Gianni allora la piena del Tanaro ti ha risparmiato.Io già avevo preparata l'orazione funebre per il più grande poeta dfi quelle contrade.
Getto via la bozza con piacere.
Naturalmente scherzo,caro amico mio.
Caro Ito, per questa volta l'abbiamo scampata. Dopo l'amara e tragica esperienza dell'alluvione del 1994, ogni qualvolta il Tanaro sale mi tremano le gambe. Pensa che nel '94 l'acqua ha raggiunto nel mio cortile i 2,80 m. Ora guardiamo avanti. Il "Maggio odoroso" è ormai alle porte e i narcisi son tornati a fiorire.
A presto
Gianni Regalzi
sabatino
Inviato: 30/04/2009, 22:30
da sabatino
Caro Gianni, ho letto il tuo messaggio e fra le righe di Ito la reoccupazione per la tua sorte.
Con rinnovata stima, lunga e gioiosa poetica vita.
sabatino
Inviato: 05/05/2009, 15:23
da Gianni Regalzi
TERRIBILE E’ IL SILENZIO SENZA UN’ECO
Terribile è il silenzio senza un’eco.
E’ come mente buia di ricordi.
E’ come un fiore monco di radice
che inutilmente brama linfa chiara.
La vela senza vento piange vana.
Il mare senza l’onde
inesorabilmente
s’inputrida di miasmi e si fa stagno.
Un’eco è tale al sogno e senza sogni
terribile il silenzio si rivela.
Alessandria, 5 maggio 2009
Gianni Regalzi
Inviato: 19/05/2009, 14:39
da Gianni Regalzi
LIVIDA ALBA
Livida Alba,
non trafiggere con le tue accuminate spade
l'Arcana Tenebra
Figlia di quest'Oblio Notturno.
Alessandria, 19 maggio 2009
Gianni Regalzi
Inviato: 26/05/2009, 15:25
da Gianni Regalzi
A volte basta tendere l'orecchio per sentire dal vento...
DALL’ALI DEL VENTO
Risento dall’ali del vento,
l’antico silenzio che un tempo
cantava la dolce armonia.
Finestra socchiusa, violata
dai timidi raggi di sole
vestiti d’Aprile novello.
Rugiada sui fiori,
la rosa canina,
virenti virgulti sul prato.
Un bimbo, un sorriso,
un rosso aquilone
e un timido bacio sul viso,
cantavan la dolce canzone.
Alessandria, 3 Aprile 2007
Gianni Regalzi
Inviato: 27/05/2009, 7:20
da ito nami
Il vento lo sente, anche un sordo-cieco,con la pelle.
Il vecchio marinaio in panne per bonaccia ,bagnava con la saliva la parte palmare del pollice e poi lo ruotava di 360° per rilevare il minimo vento nascente.