Gianni Regalzi

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Gianni Regalzi
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Re: Gianni Regalzi

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DESIDERIO DI PASSATO

Mi strugge il desiderio di "Passato"
nell'attimo in cui l'ombra si scolora,
ma attorno c'è silenzio...Tutto tace.

Risento solamente quel Profumo,
ricordo d'una notte arroventata
nel voluttuoso vortice dei sensi
in quella calda estate ormai lontana.

Ma attorno c'è silenzio e tutto tace.

Alessandria, 11 agosto 2009
Gianni Regalzi
(Dalla Raccolta “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)
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Re: Gianni Regalzi

Messaggio da Gianni Regalzi »

HO RESPIRATO ANCORA I SUOI SOSPIRI

Ho respirato ancora i suoi sospiri
riposti negli anfratti dei ricordi
in questa buia notte senza luna.

Rivedo quella spiaggia stesa al mare,
la sabbia ancora calda di quel sole
che ad occidente s’era coricato.

Cantava la risacca la canzone
che del silenzio si faceva coro
e l’onda accarezzava la sua pelle.

Coperta dalle stelle mi accoglievi
fin quando all’alba sorse un giorno nero.
E più non furon miei i suoi sospiri.

Alessandria, 26 dicembre 2013 (5774)
Gianni Regalzi
(Da “Silenzi e Pensieri” dir. Ris.)
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Re: Gianni Regalzi

Messaggio da Gianni Regalzi »

Traduzione in portoghese del Mio Grande Amico Fratello Joao Franccesco Carvalho di una mia composizione.

PENSAMENTOS E PALAVRAS ESCURAS

No meio da noite eu peguei uma flor.
Uma flor vermelha como fogo,
Perfumes de mil primaveras inebriantes.
Nesse intenso Eu perdi meus pensamentos.
Eles caminharam mil noites e mil nascer do sol
e ainda mil noites de delírio.
Enfim um dia frio como um mal ,
e chato, envolto em dor.
O fogo agora completamente apagado
coberto pela cortina de pensamentos
ainda mais negros que o fundo de um poço .

Agora eu tenho o meu pensamento que inventa palavras,
Grito ,canto ,choro , seguidamente o teu, nome,
mas você não me responde, está tudo escuro.
Fugiu para sempre a minha luz.

Alessandria, 27 marzo 2012
Gianni Regalzi
(Dalla Raccolta “Silenzi e Pensieri”)
(Dir. Ris. Legge 633 del 1941)
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Re: Gianni Regalzi

Messaggio da Gianni Regalzi »

Traduzione in Spagnolo (Castellano) di una mia composizione, dal mio pro-cugino Arturo Orsini

DETENIDOS SUEÑO

Detente sueño, no te acerques
no esparzas tu sombra
dentro de los límites de mi conciencia,

Tu luz etérea mutaría
en rayo ardiente
capaz de atravesar
mi mate alma.

Alejandría, 6 de octubre de 2003
Gianni Regalzi
(De la Recopilación de Silencios y Pensamientos) dir. Ris. ))
(Fotos de Google imágenes)
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Messaggio da Gianni Regalzi »

HAIKU

m'ero perduto
all'ombra di un sospiro
l'autunno preme

Alessandria, 8 Tishri 5776 (21/9/2015)
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Messaggio da Gianni Regalzi »

IL VELO DEL VENTO

Col volto velato dal vento
risento l'antico lamento del tempo.

La spiaggia è deserta.
nel cielo scintille di stelle
mi svelano arcani segreti.

Lontana, riascolto la voce di chi,
quando il sole coceva,
m'aveva d'incanto rubato la mente.

Ora il Gran Carro
sta già declinando a Ponente.

Il mio ardente delirio,
la sua carne, i suoi occhi roventi
e la nostra infinita Follia
han lasciato lo spazio
all'Amaro Sapore
d'un effimero amore rubato.

Il velo del vento s'è spento.
Non resta che profondo silenzio.

Alessandia, 23 settembre 2011
Gianni Regalzi
(da "Silenzi e Pensieri" dir.ris.)
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DOVE MI PORTA IL SOLE
(Odicina anacreontica)

Dove mi porta il sole
ché m'ha insegnato il Sale
la vita cosa vale
non serve più sperar.

Ripenso al tempo andato
all'albe di speranza
al seme di sapienza
al lieto e dolce amar.

Ora il mio giorno è buio
la notte il petto preme
svanita è la mia speme
non posso più cantar.

Mi guardo nello specchio
e sento freddo al cuore
non vedo più quel fiore
che mi facea volar.

Alessandria, 14 Novembre 2008
Gianni Regalzi
(Da “Poesie d’Amore” dir.ris.)

Traduzione in portoghese dell'Amica Cida Araujo

Onde me leva o sol
Onde me leva o sol
Vez que me ensinou o sal
A vida o que vale
Não adianta mais sperar.
Penso no tempo ido
No Albe de esperança
Ao naipe de sabedoria
Ao prazer e doce amar.
Agora meu dia está escuro
A noite o peito aperta
Perdida é minha speme
Não posso mais cantar.
Me olho no espelho
E sinto frio no coração
Não vejo mais essa flor
Que me, grande voar.
Alexandria, 14 Novembro 2008
Gianni regalzi
(por "Poemas de amor" Dir. Ris.)
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Re: Gianni Regalzi

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DELLA MENTAL SALUTE DOMANI È IL GIORNO

Allevare storioni
nel secchio di vernice per ringhiere
è come far lo sciampo a un porcospino
sperando di svegliarti un bel mattino
trovandotelo lì come cuscino.

Ora lo specchio fischia,
non c'entra proprio nulla con 'sti versi.
Sul vecchio e impolverato lampadario
si è rannicchiato Arturo il dromedario
coperto da un vetusto calendario.

Ricorrerà domani
il primo 10 del mese corrente
della mental salute omaggio al giorno
con far furtivo io mi guardo attorno
e sbafo due lasagne cotte al forno.

Alessandria, 7 Tishari 5777-(9/10/2016)
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LA PIOGGIA CON IL GELO SI FA NEVE

La pioggia con il gelo si fa neve,
il vento uccide l’orma sulla rena,
l’onda spumeggia e ridiventa mare.

Li senti quei lamenti di campana?
Stanno piangendo a morto,
quella reliquia torna a ciò che è stata
e quando il cielo trema
all’improvviso tuona la tempesta.

Alessandria, 2 Nisan 5775 (22/3/2015)
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NEL BUIO SILENZIOSO DELL’OBLIO

Proprio come un gomitolo di lana
con il suo bandolo legato a un grave
si srotola ruotando prima lento
e dopo la metà sempre più in fretta,
così la vita quando c’è l’Aurora
ti sembra sia infinita,
ma quando l’orizzonte si scolora,
inesorabilmente,
l’occaso ti travolge e in un istante
quel che pareva eterna primavera
si fa violentemente cupo inverno.

Subito dopo tutto quanto tace
nel buio silenzioso dell’Oblio.

Alessandria, 5 Kheshvan 5775 (29/10/2014)
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UN SETTEMBRE LONTANO

In questa fresca sera settembrina
la dolce eco di una fisarmonica
colora la fragranza del tramonto.

L'uva nel secchio è d'oro
il pan biscotto è lì, ancor fumante
e tutto intorno è breve luce e pace.

Fermati istante e fa che questo sogno
per un momento solo torni vero,
ma inesorabilmente il tempo tuona.

Alessandria, 13/9/2015
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SONO UN RAGNO

Mi arrampico sui muri, sono un ragno
e con la pipa schiaccio mosche e vespe,
son certo che anche questo è un chiaro segno
che l'alba è ancor lontana e fredda e dura.

Ero un Signore, Principe del Regno,
ora con otto zampe mi altaleno
appeso alla mia bava e poi disegno
contorni astratti e vergo versi stanchi.

Il sole mi è nemico, vivo d'ombra
trascino le mie membra, ma nel seno
non ho né una grancassa né un tamburo,
ma un cuore di colore Arcobaleno.

Alessandria, 9, Kheshvan 5777 (10/11/2016)
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INCUBO NOTTURNO

L’inquietante insistenza d’uno sguardo sconosciuto
mi gela le mani e m’imperla la fronte
in questa atmosfera di latte, lordo di luride larve.

Tu non ci sei,
ma ti sento in quest’incubo notturno senza fine.

Non mi basta spalancare le pesanti palpebre
per scacciare quest’infernale orgasmo
che mi attanaglia e mi seduce
come la sinistra presenza d’una bambola rotta,
agonizzante sull’asfalto infangato.

E tu non ci sei.

Pesante macigno maligno mi preme, mi ferisce, mi schiaccia.
Tutto è lento e irreale; odore di nulla.
Il diafano fantasma di me stesso
mi guarda sospeso in quest’acre fetore di tenebre.

E tu non ci sei.

Vattene, vattene via,
non graffiarmi con le unghie intrise del mio sangue.
Le lacrime mi nascondono il viso.

Tu non ci sei.

Vattene, vattene via.
Non voglio più soffrire…
e il pianto della luna ferisce la finestra socchiusa.

Alessandria, 27 Settembre 2006
Gianni Regalzi
(Da “Poesie d’Amore” dir.ris.)
(Foto da Google immagini)

Traduzione in portoghese
dell'Amica Cida Araujo
Pesadelo noturno
O assustador insistência de um olhar estranho
Me gela as mãos e me imperla a frente
Nesta atmosfera de leite, esgoto bruto de larvas.
Tu não estás aí,
Mas te sinto neste pesadelo noturno sem fim.
Não me basta abrir as pesadas eyelids
Para afastar este avernal orgasmo
Não me larga e me seduz
Como a esquerda presença de uma boneca quebrada,
Morrendo no asfalto manchado.
E tu não estás aqui.
Pesado Pedregulho Malignant me pressiona, magoa, me esmaga.
Tudo é lento e irreal; cheiro de nada.
O diafano fantasma de mim mesma
Me olha suspenso nesta acrid fedor de trevas.
E tu não estás aqui.
Vai, vai embora,
Não me toques com unhas molhadas do meu sangue.
As lágrimas me escondem o rosto.
Tu não estás aqui.
Vai, vai embora.
Não quero mais sofrer...
E o choro da lua licentiaat a janela aberta.
Alexandria, 27 Setembro 2006
Gianni regalzi
(por "Poemas de amor" Dir. Ris.)
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Re: Gianni Regalzi

Messaggio da Gianni Regalzi »

LA NEBBIA

Precario equilibrio del mio pensiero
quando ritorno da un sogno sbagliato
sbocciato all'ombra di quel desiderio.

L'estate è ormai lontana e nelle aurore
soltanto freddo latte opaco e grave
che col pesante manto tutto annega.

Gira la giostra e sfugge alla mia mano,
la ruggine si fa sempre più densa,
ma se socchiudo gli occhi scorgo il lume.

Alessandria, 21 Kislev 5776 (3/12/2015)
Gianni Regalzi
(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)
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