Messaggio 03/02/2014, 21:26

Gibran

I FIGLI

E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei figli:
E lui disse:
i vostri figli non sono vostri
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
e benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi, ma non alle loro anime:
Essi abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi.
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i vostri figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende
Con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'arciere
Poiché come ama il volo della freccia così ama
La fermezza dell'arco.

Kahlil Gibran