Messaggio 20/01/2014, 17:18

Mario Luzi

Poetry

Scriveva con lena il suo poema
lui, ma l'anima dov'era?
Non c'è in queste sillabe,
respira
appena
nella chiara linearità del tema.
Dov'era la sua celeste vena?
altrove pasceva il suo patema,
il sogno, lo sgomento...
O forse son io che manco
al misericordioso appuntamento,
non ne colgo l'immanenza
nel deserto
delle lasse,delle stanze,
postero disattento,
ascoltatore inesperto.
E' fioca la sua voce
si, ma non in ogni parte.
Gioca
con la mia ottusità
come allora con lui scriba
lei ubiqua, lei inafferrabile,
canta nell'universo,
risponde da altri lidi
a quella latitanza.
Oh come il senso della vita cangia,
come l'immagine sua danza!
Mario Luzi