Umberto Saba


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Qui puoi postare gli scritti famosi che più ti hanno emozionato... L'ultimo TEMA PROPOSTO è "ACQUA"

Moderatori: Luca Necciai, ito nami

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Messaggio 21/07/2012, 18:01

Umberto Saba

L'insonnia di una notte d'estate

Mi sono messo a giacere
sotto le stelle,
una di quelle
notti che fanno dell’insonnia tetra
un religioso piacere.
Il mio guanciale è una pietra.

Siede, a due passi, un cane.
Siede immobile e guarda
sempre un punto, lontano.
Sembra quasi che pensi,
che sia degno di un rito,
che nel suo corpo passino i silenzi
dell’infinito.

Di sotto un cielo così turchino,
di una notte così stellata,
Giacobbe sognò la scalata
d’angeli di tra il cielo e il suo guanciale,
ch’era una pietra.
In stelle innumerevoli il fanciullo
contava la progenie sua a venire;
in quel paese ove fuggiva l’ire
del più forte Esaù,
un impero incrollabile nel fiore
della ricchezza per i figli suoi;
e l’incubo del sogno era il Signore
che lottava con lui.

LA NOSTRA PlayLIST dedicata a SABA:
http://www.youtube.com/playlist?list=PL ... ature=plcp
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Messaggio 06/11/2013, 14:18

Re: Umberto Saba

Un poeta può essere molte cose,
ma è soprattutto un bambino che si meraviglia di quello che accade a lui stesso diventato adulto.

UMBERTO SABA
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Iscritto il: 14/11/2013, 20:48

Messaggio 26/12/2013, 0:18

il torrente

il torrente

Tu così avventuroso nel mio mito,
così povero sei fra le tue sponde;
non hai, ch'io veda, margine fiorito:
dove ristagni scopri cose immonde.
Pur, se t'incontro, il cor d'ansia mi stringi,
torrentello!
Tutto il tuo corso è in quello
del mio pensiero, cui tu risospingi
alle origini, a quanto in te ammirare
sapevo un giorno; e se qui penso i grossi
fiumi, lo sbocco nell'avverso mare,
quest'acqua onde tu appena i piedi arrossi,
nudi a una lavandaia,
la più pericolosa e la più gaia,
con isole e cascate ancor m'appare:
e il poggio da cui scendi è una montagna,
Sulla tua sponda lastricata d'erba
cresceva, e cresce nel ricordo sempre;
sempre è d'intorno a te sabbato sera;
sempre ad un bimbo la sua madre austera
rammenta che quest'acqua è fuggitiva,
che non ritrova più la sua sorgente,
nè la sua riva, sempre l'ancor bella
donna si attrista, e cerca la sua mano
il fanciulletto, che ascoltò uno strano
confronto tra la vita nostra e quella
della corrente.

Umberto Saba

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