Messaggio 29/05/2011, 8:54

Carlo M. Martini

Cerco una verità che sia sorgiva come l'acqua: una verità che non debba tutte le volte prendere in prestito a destra o a sinistra; una verità per la quale non debba continuamente rifarmi a modelli esterni, ma che mi salga dall'interno; una verità che continuamente si rinnovi in me e in ciascuno di noi come si rinnova continuamente, sempre nuova e sempre uguale, l'acqua della sorgente.
Cerco una verità che sia semplice come il pane: una verità che si possa toccare, la si possa vedere, che non ci inganni, che non sia complicata, che non sia difficile e che, come il pane, possa essere spezzata, divisa e distribuita agli altri.
Una verità che noi possiamo guardare in faccia, toccare, considerare e portare intorno a noi in maniera semplice.
Non una verità per la quale siamo costretti a pensare continuamente che cosa sia, che cosa significhi, una verità che di per se stessa, come il pane, ci dica la sua sostanza, la sua capacità di nutrirci, la sua realtà di cosa concreta e immediata.
Cerco una verità che sia chiara come la luce: una verità che non abbia tenebre, non abbia sotterfugi, nascondigli, remore, reticenze; una verità capace di illuminare la mia strada, capace di illuminare anche la strada degli altri.
Cerco una verità che sia potente come la vita: una verità capace sempre di rinnovarsi, mai stanca di se'; una verità che continuamente risorga dalla propria stanchezza, dalla propria sfiducia, dal proprio adagiarsi pigro; una verità che continuamente riviva in noi, che sia potente così come la vita è potente sopra ogni altra realtà"...

[Card. Carlo Maria Martini]
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Luca Necciai