Messaggio 25/12/2013, 22:39

cristinanon

UN CORTO RESPIRO

mi chiese cosa avrebbe dovuto fare
io non seppi dare una risposta
il suo conflitto era troppo presente per ascoltare
e i suoi pensieri rimasero incarbugliati tra le mani
l'aria si fece più pesante
il respiro sembrava cercasse bolle d'aria
il tempo diminuì dilatando ogni secondo
cosa fare? - mi chiese ancora
l'urgenza di una risposta, di una azione immediata
entrammo in apnea
l'aria si spostò violentemente e portò via i nostri corpi
i nostri pensieri erano ancora lì, vicino alle nostre menti
ci rialzammo,
e insieme cercammo di ritrovare la strada.



INTORNO

un respiro placò la mia immagine,
rigida e cupa la mia mente strabordava
quelle foglie sgualcite sembravano contenere il tutto
i miei passi immobili crearono la giusta dissonanza
tutto intorno si placò
una strana calma si agitava lì fuori
la mano del vento sfiorava i miei pensieri, li accarezzava
tutta quella calma conteneva ciò che poteva essere perduto
ritrovai la vista
ma ciò mi spaventò,
io crescevo, seguivo il tempo, andavo avanti,
ma ciò che era intorno non lo fece,
rimaneva uguale, terrificante
non cresceva con me
non faceva più parte della mia storia.