Giancarlo A.


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Moderatori: Luca Necciai, ito nami

Messaggio 21/01/2006, 2:08

Giancarlo ha scritto:TU COSI’ NUDA


Non chiedermi se sarai tu,
in un giorno di pioggia,
a sollevare il vento e ad aprire le nuvole.

Per te ho scritto tutto il mio declino
ed ora invento canzoni mute
di amori lontani in attesa che
alghe lunari sfiorino la pelle.

Non chiedermi se sarai tu
a prendermi per mano
sull’onda alta del mare sconosciuto.

E’ simile ad un ballo indiano della prateria
la tua purissima voglia di vivere
nata di buon mattino senza scarpe ai piedi.

Non chiedermi se sarai tu
ad inventare albe autunnali
come sassi erosi dal tempo.

Nella voglia di gelato
(che riaffiora dai ricordi dell’infanzia),
nella nebbia insonne,
nelle labbra mendicanti,
nelle fusa sovrumane
non sai quanti sogni sgualciti
mi hanno parlato della tua immobile fragilità.

Non chiedermi se sarò io
ad attenderti nel cielo senza angeli
davanti ad un altare vuoto.

Scriverò con la punta verde del ramarro
di questo mio cuore che è ancora in ansia
e non sa più come parlarti
mentre noi,
uniti da un illogico destino,
continuiamo ad amarci come la prima volta:

tu così nuda,
io così smarrito.



°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°



Non riesco a commentarla,perchè vedo in ogni strofa un foglio di fisarmonica, come la stessa vita che ci sovrasta tutti e che ci ingarbuglia, a volte, i fili;

sembra un amore che sa parlarsi ,ma c'è qualcosa dentro questi versi,oltre l'apparenza, che m'intristisce infinitamente l'anima, ed io profondamente, sento bisogno di silenzio.

Lo stesso finale mi ha travolto, con quel suo volo, così dolce, così amaro.

Bravo Poeta,
TRA I VINCITORI DEL PREMIO NOSSIDE 2004.

E'' un onore leggerti,
un insegnamento la discrezione del tuo silenzio.

irene pizzimenti.
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Messaggio 18/12/2006, 17:05

SIAMO DUE FOGLIE



Evapora la terra mentre onde
che scavalcano il tempo
mi ancorano alla speranza
che sia io il tuo sogno.

Ho smarrito le stagioni
aspettandoti ogni sera
per respirare i nostri affanni.

Schiavi sfuggiti alle sofferenze
ascoltiamo, sfiorandoci la mano,
l’ignoto che suona il violino sui rami
nel cielo forato da stelle.

Nelle notti senza tetto,
randagi come gatti che si addormentano
facendo le fusa
dentro un sacco a pelo pieno di illusioni,
cavalchiamo la fuga da guerre lontane
che rubano i giochi innocenti dei bambini
e tramutano la loro età in un sonno senza fine.

Nell’orizzonte,
dove vanno a dormire i sogni,
è magico silenzio
la colonna sonora del Paradiso.

Siamo due foglie sullo stesso albero
piegato dal vento del nostro amore.
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Messaggio 20/02/2007, 14:11

SEI LA LUNA DELLE MIE SERE

Dai tuoi vestiti neri sbocciano fiori colorati
mentre stai ritmando tam tam sulla pelle
e dentro l'anima.

Si alza il vento degli affanni
che fa impazzire la tua gonna
e volare i giorni.

Attraverso stregati anagrammi di parole
riesci a comprendere frasi che ci uniscono
nella musica della notte come il ripetersi
monotono e lento di una preghiera musulmana.

Il limite imposto dalla vita approda
in una spiaggia macchiata dal sole
dove granchi, rossi come la tinta sulle tue labbra,
tracciano indecifrabili note di antichi canti di fuoco.

Sappiamo di balli lontani sotto vecchie lanterne,
di giorni nascosti dalla memoria ai più sbiadita.
Sappiamo di noi sorpresi ad incorniciare giorni
che scorrono come diapositive sfuocate ai tuoi occhi curiosi.

Simili a fari in mezzo al mare facciamo segnali d'incanto
a questo cielo che non ci lascia dormire perchè pieno di luci e speranze.

All'alba ti attendo nel fumo di un bar per contare le ultime stelle
mentre il sole, lentamente, leva in volo i nostri sogni
prelevandoli da favole mai narrate.

Sei la luna delle mie sere, l'amore delle mie notti,
sei il risveglio dei miei giorni.

:mrgreen:

Sommo poeta

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Messaggio 20/02/2007, 16:24

Certo una delle tue più belle,questa lirica,Caro Giancarlo.
Piaciuta molto
ito nami
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Messaggio 21/02/2007, 16:45

LA TUA ANTIQUATA BICICLETTA

Nello spazio dell’anima
suoni andalusi bruciano stanchi vangeli
e vuoti d’amore intonano dolori e rimpianti.

Attraversano le tue mani il mio corpo imitando
la monotona cadenza con cui frangono le onde.

Simili a tribù indiane
ci consegniamo alla morte con rassegnazione
mentre un airone cinerino gioca nel vento della sera
sfiorando il cielo nella casa fatta di albe.

Sullo sfondo del mare sta in equilibrio la nostra vita
ma tu non credere che voglia vestirmi
con il buio della notte mentre fuggo
dalla valle degli uomini.

Il ragno fascia il giorno con la sua tela
ed io mi allontano nel viale senza foglie
pedalando sulla tua antiquata bicicletta.

Ha nel piccolo cestino di vimini
tutti i ricordi dei miei primi dieci anni.

.
Quante bombe abbiamo insieme sentito cadere.
Ogni scoppio invadeva il giorno
ed il treno sbuffando fischiava nella stazione dei morti
mentre tu nascevi coperta dal sudore di tua madre.

Era tempo di crudeli sofferenze e sopravvivere
significava andare oltre il dolore del parto
quasi al limite della salita dove l’orizzonte si apre
e mille fiori sbocciano al sorgere di una nuova vita.

Continuando a pedalare sulla tua antiquata bicicletta
si libera il cuore dei ricordi di guerra e
canta le fiabe della mia vecchiaia che si staglia
contro un cielo di purissima acquamarina
dipinto da Monet in un giorno d’amabile follia.

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Messaggio 21/02/2007, 19:29

è un modo di scrivere molto delicato... come un chiarore soffuso... una carezza forse incosapevole...
complimenti
chicca
bring me the sunset in a cup...

Messaggio 09/11/2007, 13:34

QUESTA TUA VITA

Mentre ti prego Padre
questa vita di fuoco e di croce
ha sempre la primavera nel cuore.

Sei l'Infinito che vive
ma la Tua voce oggi è flebile lamento.

Ti vedo svanire senza forma
nella schiuma del mare
e mi deragli dalla mente.

Hai costruito dighe per arginare i peccati
e sotto questi ulivi che sorreggono il Cielo
nell'immenso segreto del Tuo Amore
scavi, con azzurra verginità, il confine
oltre il quale guardare in Alto
è chiederti il perchè del male, o Signore,
ed accettarlo come un unico
immenso atto di penitenza e speranza.

Il Tuo perdono è ad un soffio dal Paradiso
mentre la vita attende
il disperdersi lento della morte.

Questo evocarti sempre
nei segreti profondi dell'anima
è segno che i giorni stanno diventando
tempo senza limiti verso l'eterna rinascita,
ed è come avere una morte senza vento
nel Tuo abbraccio di pietà e di grazia
che continua e crescerci dentro
fino ad esplodere di felicità.
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Messaggio 21/12/2008, 13:41

IL TUO PROFILO DI EDELWEISS


Non eri nata per vivere notti di amplessi e di dolore
quando cercavi, seduta su di una rossa pietra,
le tue radici scoperchiate dagli anni
e le leggende della storia ormai sepolte.

Ti sentivi stuprata abbracciando l'alba dei sogni
mentre spegnevi i tuoi desideri
facendo l'amore con il solito nodo alla gola
che stringeva il cuore semplice ma pieno di ansie.

Dopo l'ombra lunga del pomeriggio
nei cieli spezzati dalla tua sera di anonimi incontri
ti avrei sfiorata, attorno alla boa della notte,
con carezze d'argento.

Ma avevi il corpo nudo quando,
nell'ora di nessuno, senza far rumore
ti buttasti sotto il treno
assieme al tuo profilo di edelweiss
mentre uscivano da un piano-bar
le note di una vecchia canzone:
"Noi siam come le lucciole...".

I sogni di fanciulla,
riflessi nel mare dei rimpianti,
attenderanno senza speranza
i domani che ti inventavi sulla riva dei silenzi
quando era alta nel cielo la luna
color fragola come le tue labbra.

Raccoglierà il vento questa storia
e la scriverà per tutti noi,
in un mattino di passione,
nella fresca trasparenza dell'aria.

Sommo poeta

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Messaggio 21/12/2008, 19:27

Dopo più d'un anno ridai voce alla tua musa con questa lirica molto fanopeica per immagini vivide rese più avvincenti da riflessi surrealici.
ito nami
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Messaggio 21/12/2008, 22:23

Caro Ito, a parte la fanopeica ed il surrealicismo, la poesia ti è piaciuta o no?
Come fai ad avere una cultura così enciclopedica?
Io sono di una ignoranza spaventosa. Non conosco neppure una lingua compresa quella italiana a parte i pochi vers..acci che ogni tanto mi attraversano la mente.
Sei ammirevole anche per la tua disintiressata partecipazione a ciò che ognuno di noi scrive nel sito.
Grazie e ti giungano fraterni auguri di serene festività.
Alla prossima.

Sommo poeta

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Iscritto il: 07/07/2005, 16:26

Località: bari

Messaggio 21/12/2008, 22:58

Certo che mi è piaciuta.
Un bravo poeta non è mai ignorante.La cultura per lui è un optional.
Ti ribgrazio dei complimenti e degli auguri che ti contraccambio.Buona serata.
ito nami
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Iscritto il: 21/09/2008, 12:53

Località: nowhere

Messaggio 23/05/2009, 15:45

SOSPESA E' LA NOTTE.

E' gia passato l'ultimo metrò.

Inseguirò le tue tenerezze con il tram dell'alba.

L'amore della prima volta mi avvolgerà
fra il bianco delle comete
nel silenzio di parole non dette.

Sospesa è la notte
sul fiato lungo dei tuoi baci
che domani mi sveglieranno,
assieme ad una fumante tazza di the,
con il desiderio di continuare ad amarti
nella penombra di questa pigra stanza.

Ed il cielo si capovolge intorno a noi.

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Iscritto il: 30/06/2015, 22:12

Messaggio 31/12/2016, 23:46

Re: Giancarlo A.

A2

Che fai tra quei luoghi
Scordati dal tempo?
Son mostri, son draghi…
fuggi, se no non hai scampo!
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