Sara


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Sommo poeta

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Messaggio 03/10/2010, 13:48

Re: Sara

Scrive Giacomo Leopardi nello Zibaldone :"La noia è manifestamente un male, e l’annoiarsi una infelicità. Or che cosa è la noia? Niun male né dolore particolare ma la semplice vita sentita, provata, conosciuta, pienamente presente all’individuo e occupantelo ".

Scrive Alberto Moravia nel suo romanzo "la noia": “Per molti la noia è il contrario del divertimento; e divertimento è distrazione, dimenticanza. Per me, invece, la noia non è il contrario del divertimento; potrei dire, anzi, addirittura, che per certi aspetti essa rassomiglia al divertimento in quanto, appunto, provoca distrazione e dimenticanza, sia pure di un genere molto particolare. La noia, per me, è propriamente una specie di insufficienza o inadeguatezza o scarsità della realtà”.

Cos'è per me la noia?
Noia è per me l''assenza di male e di bene, l'assenza di felicità e infelicità: è la quintessenza dell'assenza di qualsivoglia stato emozionale.
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Sommo poeta

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Messaggio 05/10/2010, 19:29

Re: Sara

Un pomeriggio di Ottobre


Dolcemente s'inerpica il tratturo
tra campi di erba medica
e fossatelli di mentuccia orlati
e fiori di verbena e ortica nana.

Di ottobre è il pomeriggio quieto.
Scompare un po' e un po' riappare
tra le nuvole alte il sole.
Assente è il vento e la temperatura è mite.

In silenzio camminiamo insieme,
i suoni della natura attenti a cogliere .
Una natura di concessioni avara
quasi fosse come noi in attesa.

Ripido sentiero s'è fatto intanto
mentre il colle saliamo
tra querce e castagni tormentati,
i passi a calpestare il terreno molle.

Nessun altro suono all'infuori
del tonfo sordo di un riccio ogni tanto,
disturba di questo luogo l'apparente quiete .
Che anche la natura abbia un'anima?

Alla sommità giunti, solo resti di muri
a premiare il sudore e la fatica .
Ma...meraviglia! All'improvviso gli spazi
si animano di persone alla quotidianità intente.

Le loro voci distintamente si odono
-parlano una lingua astrusa-.
Schiamazzano e ridono i bambini,
sempre in ogni tempo uguali.

E quando si avvicinano in controluce
le sagome di una donna e di un uomo,
per un attimo ci scopriamo a ricambiare
degli sposi di Cerveteri il sorriso .




Sara (5 Ottobre 2010)







dal Museo di Villa Giulia in Roma: Sarcofago degli sposi (dagli scavi di Cerveteri)


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Messaggio 12/10/2010, 17:43

Re: Sara



Non dovremmo noi aver paura della morte?



Le nostre vite tessono continuamente
e continuamente recidono.
A tre zitelle incartapecorite
gli dei scelsero di affidare l’ingrato compito.
Perché non a tre giovani leggiadre?
Sarebbe meno duro il morire.
Come non bastasse, hanno messo Caronte
a traghettare le nostre anime sull’altra sponda
dove latra e digrigna Cerbero.
Tre vecchiacce, un omaccione tetro e un rottweiler
…e noi, non dovremmo noi aver paura della morte
e di chi ci giudicherà degni dei Campi Elisi?




Sara (2009)
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Messaggio 17/10/2010, 9:57

Re: Sara




Questo mercato globalizzato



La Cina dei falsi Vuitton,
del latte alla melanina,
del boom economico esponenziale,
del non più di un figlio a coppia.
L’Africa delle guerre tribali,
delle incessanti morti per sete, fame, AIDS.
L’America delle grandi contraddizioni,
faro spento di una democrazia esportata con la forza.
La Russia – madre di tutte le Russie –
ansiosa di rivincita,
nostalgica di un passato di superpotenza.
L’India delle vacche che pascolano
accanto ai cadaveri dei paria,
dell’industria informatica all’avanguardia.
E l’Europa.
L’Europa dell’euro forte
e della libera circolazione di uomini e merci,
con la sua storia millenaria
e il suo progredire lento e inesorabile.
Di tutte, la cara vecchia Europa mi pare la più saggia.



(Sara, 2009)

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Messaggio 18/10/2010, 2:38

Re: Sara

non mi piace commentare,in molti casi finirei retorico col dire con parole un pò diverse ciò che l'autore ha già ben detto..amen
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Messaggio 18/10/2010, 9:55

Re: Sara

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Messaggio 28/10/2010, 23:51

Re: Sara

Le stagioni


Quando siamo stufi
del caldo dell'Estate
allora viene Autunno.

Quando ci vengono a noia
i colori dell'Autunno
allora giunge Inverno.

Quando non ne possiamo più
dei rigori dell'Inverno
allora ci soccorre Primavera.

Quando ci hanno bagnato bene
gli acquazzoni della Primavera,
ecco che invochiamo Estate.

(E meno male che le stagioni non sono sempre uguali. E gli umani pure).




Sara (sera del 28 Ottobre 2010)

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Messaggio 31/10/2010, 20:24

Re: Sara

Io invece provo sempre un po' di nostalgia per la stagione passata (o futura, dipende dal punto di vista). Però poi in fin dei conti mi godo anche la stagione in cui sono. Quella che di solito mi riesce più difficile da godere è la primavera: gli acquazzoni li preferisco in autunno, anche perché io odio la fanghiglia primaverile e la profusione di pollini cui sono allergico.

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Messaggio 31/10/2010, 21:26

Re: Sara

Sara, condivido la positività conclusiva ( meno male che le stagioni..................). A me le stagioni sono piaciute tutte.
attualmente vivo la quarta. Se potessi scegliere mi piacerebbe vivere un'eterna primavera dove tutto all'infinito si rinnova.
Ciao
sabatino
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Messaggio 01/11/2010, 0:40

Re: Sara

Dev'essere terribile abitare tra i boschi ed essere allergico ai pollini!
Io adoro la Primavera, di tutte le stagioni quella a me più congeniale, proprio per quel risveglio che evoca e di cui è causa.

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Messaggio 01/11/2010, 2:15

Re: Sara

Nella poesia secondo me hai colto nel segno e con poche, semplici parole hai trovato un bel modo di rivisitare l'antico elogio delle stagioni. Chissà che magari non nasceranno altre poesie che sviluppano più approfonditamente il tema? :-)
Comunque sia, come ho già detto, io mi adatto a tutte le stagioni quindi tutte mi piacciono. L'autunno non ha solo i colori, ma ha anche degli odori, un'umidità, una pressione, delle temperature e delle impressioni tutte sue che io personalmente adoro. Di fatto si potrebbe dire che non ha niente di suo, non ha la caratteristica della neve o del sole da poter sfruttare, come invece è il caso del Verno e dell'Estate, tuttavia l'Autunno è maestoso di per sé nonostante la sua caratteristica di mezzastagione ed il suo valore si nasconde in quelle tenui caratteristiche di passaggio da una scena climatica ad un'altra, un po' come dei piccoli piaceri della vita che si riscoprono e che pur così piccoli sono sufficienti ed abbondanti per far valere all'Autunno il titolo di stagione ed anche molto bella! L'Autunno ha un che di nostalgico che mi ha sempre rispecchiato anche se poi, di per sé io non è che non sia un tipo invernale: sono nato d'inverno ed ho sempre amato la neve, le festività, il calore del fuoco invernale e tutto quello che si vuole, però l'autunno ha un fascino che non è soprasseduto da quello (pur altrettanto penetrante) dell'Inverno.
L'Estate l'amo più che altro in quanto dispensatrice generosa di gioia che viene e senza domandare, senza giudicare, senza preoccupazioni elargisce i propri doni e per gente cresciuta in una città di lago come me, l'Estate è quasi un "rito" nel senso che con l'estate si rinnovano dei piaceri che sono quasi ormai dei riti, ma che in realtà sono ogni volta una scoperta e una novità; un rito molto bello dunque, necessario di sicuro e senza il quale non ci sarebbe la nostalgia, durante l'autunno, che rende la presente stagione quale è: malinconica e pur tanto apprezzabile nel suo manifestar tale sentimento così dolcemente umano.
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Sommo poeta

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Messaggio 01/11/2010, 22:14

Re: Sara

Trascorse bene queste feste? Fatto il giro dei morti? Qualcuno s'è allagato in questo nostro povero paese dissestato?
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Sommo poeta

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Messaggio 08/11/2010, 8:14

Re: Sara

PRESENZE ESTRANEE STANNO INFESTANDO IL SITO CON PUBBLICITA' VARIE.

URGE ADOTTARE PROVVEDIMENTI.

Sommo poeta

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Messaggio 09/11/2010, 21:27

Re: Sara

L' ultima è di oggi. Continuo ad essere ottimista.
--------
sabatino
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Messaggio 19/11/2010, 22:43

Re: Sara

Non sapevo che fosse stato indetto uno sciopero generale. Potevate pure avvertirmi. Non mi piace mica fare la parte del crumiro! :evil:

:lol:
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