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Sommo poeta

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Messaggio 07/12/2015, 3:57

TORNANO A NATALE

Tornano a Natale
a raccogliere l'infanzia
il primo sguardo all'arrivo
cade nelle muffe di muri vecchi
poi su un nido di piccioni in una buca
ove fuoriescono pagliuzze
che sembrano uno stradario di ricordi
persi oltreoceano

Tonde e levigate pietre del selciato
palloni a cui ognuno ha dato un calcio
per disfarsi della noia ora impiccata
ad antenne arrugginite

Il campanile addobbato a esche
si tiene stretto il suo cielo
come a dire è troppo l'infinito
e le preghiere sempre rare
devono prima germogliare nelle anime
e poi il fiore al Supremo

Prima dei parenti si incontra sempre
un viandante claudicante
che spara aria ai solo due denti
e calendario degli anni andati
addolcisce il distacco
e l'emozioni di rivedere le facce,
quattro chiacchiere
che diventano calamite
alla malinconia

Quest'anno non è la stessa cosa
gli alberi truccati a implori
l'intonaco ha più rughe
e alcuni nomi sposi forzati a un'icona
scritti in nero a una bacheca

Meno male un vagito stridulo
inietta una speranza ai cuori
stanchi e meccanici
a pulsare ciechi nell'oblio
-----------------------------------------------
Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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Messaggio 14/12/2015, 4:13

VETRINE

Vetrine separè di bon ton
e specchi di fantasmi
in questo Natale
di zeri e tredicesime
di alberi capricciosi
e carboni spenti a sputi

Lavagne appannate
e qualche dito a zonzo
disegna una croce
o una freccia sul regalo,
tremano le luci
arroventate da sguardi gelidi
e i riflessi pellicole
girate all'infanzia
o a copule di cani con se stessi

Sorridono le commesse
pagate a sguardi
e a contratti allusivi
firmati con tacchi a spillo
su seni a davanzali

I lampioni aspettano il loro turno
scambiano per occhiolino
un lampeggiare in ritardo
s'innamorano nell'intermittenza
e qualche traiettoria
deviata da un palo
lucidato a schiene
disegna al muro
un orologio di Dalì
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Da: Un Temporale Acclamato Con Nuvole Dirottate
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Messaggio 18/12/2015, 5:26

POMERIGGIO DI NOIA

La stanza, barattolo di respiri
Il pranzo reclama i suoi rutti
la bocca si vende agli sbadigli
gli occhi imitano farfalle
ma non trovano fiori
le mascelle vanno al luna park
e ruotano sulle lancette dell'orologio
il tramonto inizia il tiro alla fune con le rughe
sogni e noia dirimpettai fanno un comizio
per farsi eleggere dall'anima indecisa

Se ne accorge il gatto
sonda con la coda le atmosfere
e si prende licenza di rovistare
gli cade un pelo e lo mette
a virgola del fato

L'apatia, clandestina scava nei ricordi
e al presagio di quello giusto
legge la fronte divenuta umida
e come gendarme a veglia di reperti
la mano arresta l'intrusa
e la consegna a una mosca

Elastico ai respiri l'aria
illusa dal tempo a mollare ogni veglia
trascinata dall'orizzonte
fresca viene colpita da parole
e cade nel sussulto risveglio
-------------------------------------
Da: Sorrisi Pignorati
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Messaggio 22/12/2015, 3:36

DUE RIGHE AL MIO CANE

In questo inverno col calendario ad intuiti
le stelle caramelle dorate
scartate da ingordi viziati
tremano alla paura di spegnersi
e la luna di cristallo felice e perplessa
a una proposta indecente del sole
si rannicchia dietro una nuvola
in pretesa di compenso al sipario
è così che vedo queste notti
che tentano di ingoiare ogni storia
e io tengo stretto la mia
dove ci sei anche tu amatissimo cane
pastore di malinconie testarde
e geometra di traiettorie
dei nostri sguardi a binario e di incroci
dove il matematico silenzio
somma i nostri battiti unisoni
e quelli che rimangono indietro
ogni volta che punti una fitta
al mio ricordo di lei,la conoscevi anche tu
e quando l'esile mano ti carezzava
il pelo irto a delizie
e il sorriso illuminava l'incanto
grugnavi geloso e perplesso presagivi
...................l'addio..........................
------------------------------------------------
Da :Normalità Incondivisibili Tra Maschere Clonate
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Messaggio 31/12/2015, 2:30

PATACCHE

Oggi i Cinesi dopo aver copiato,inventano
e gli stilisti firmano nuove patacche
che vanno oltre i tempi brevi della moda
e le cose originali sempre vecchie ad inseguire,
la durata non fa più la differenza
anzi aumenta l'involuzione della propria anima
bloccata sugli sguardi da dimenticare

La gente si fa firmare
e riempie il proprio vuoto
che non sa di quale mancanza,
alla fine è originale chi s'affida al proprio nome
e le vere patacche, gente che ha bisogno
di più firme in gran nomea
per varcare la dogana
del proprio inconscio
e quando oltre la frontiera
dimentica il proprio volto
e se lo controlla sui documenti
ma ormai la foto varia a seconda
dei tanti avalli ricevuti al varco,
ormai il cuore assemblaggio
......di patacche
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Da:Pensieri Alternativi
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Messaggio 02/01/2016, 6:10

FREDDO

Il freddo congela sogni e fantasia
i pensieri asserviti alla ragione
cadono in una bottiglia vuota
e nel cielo a cupola
vedono denti a macigni
li implorano a farsi da parte
a fin che un gomito cieco li rovesci

Sparate dalle ansie, nuvolette di fumo
ritornano alla sigaretta
con la scusa di vergognarsi
dell'angelo custode
ma sbuffi a guardia degli occhi
li disperdono tra rasoiate d'aria

Mani si frugano senza riconoscersi
e sul dorso a dirupo imbalsamo una carezza
caduta dal sorriso schiodato l'altro ieri
poi si riscaldano appollaiate alla fronte
e gli chiedono dall'oggiare
per la notte il bacio di una fata

Sul camino addormentato, un libro
ogni pagina una lapide
delle cose che si potevano fare

S'apre una porta sospinta dal cane
entra il sibilo della cinghia dell'inverno
evadono atmosfere appesantite dagli inganni
una voce al tabacco dice pussa via,
tremante il gatto riconquista il trono
avvita la coda a una gamba di legno
e da un tizzone una scintilla l'incorona
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DA : Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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Messaggio 07/01/2016, 5:26

RICORDANDO L'OROLOGIO

Vigeva in campagna una regola,
da bambino per avere l'orologio
bisognava cresimarsi
ma io rifiutai questa pratica
e quando lo rubavo a mio padre
che lo custodiva come reliquia
fiero me ne andavo in giro
col braccio sinistro come un'ala
e quello destro premuto al petto
a confermarmi fosse tutto vero
ero così felice di rientrare nel tempo
che mi lasciava indietro
con quel piccolo roditore
che rosicchiava contando
attimi minuti e ore
e masi sazio fino a mangiarsi le giornate
e se la giocava con le campane
vanitose ad annunciare la conta
-Ora colleziono orologi
ma il tempo che prima inseguivo
m'ha zavorrato di ricordi
e veloce mi spinge verso un podio
ove il premio è l'oblio
-Oh! miei amati topi meccanici
perchè non vi unite
a camminare indietro
e venite a ristorarvi
dal mio cuore
-----------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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Messaggio 11/01/2016, 4:51

LAVANDAIE

Chinate su rosari di stracci
slacciavano assensi
alavano capelli
evasi a foulard
irrigidivano seni
giocosi al dondolo
ruotavano aneddoti
tra smorfie e sorrisi cuciti
a volte strappati
da zigomi porpora
e rossi all'audacia ribelle,
gossip dell'epoca
fotografati da ciglia
scritti da punture di gomiti
avvalorati da silenzi strizzati
-Attori al distratto
a storie carpite
bambini precoci
con collari di muco
tenuti a bada
nel recinto di voci
fantasticavano stupori
elettrici frugavano rimandi
-Sotto schiuma di sapone
scivolavano storie
a segreti del fiume
-----------------------------
Da: Un Temporale Acclamato Con Nuvole Dirottate
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Messaggio 12/01/2016, 5:35

NOTTAMBULI

Nell'adiacente campagna
trame di faine ai pollai
galline atterrite da presagi
cani in allerta stendono catene
e geometri abbaiano
misure mancanti,
la luna spia dietro le nuvole
ogni tanto una macchina
insegue le sue luci
e il pilota porta la sua stupidità lontano

All'ombra di luci anemiche
monumenti filigranati
finiscono nella valle dei seni
e funerale degli istinti

Rumori di vetri rotti
raschiano sillabe di elisir
e teste sull'asfalto
limano le stelle
le dipingono di rosso

Corrono ambulanze
verso inconsci vomitati
con iniezioni li faranno rientrare
e una pacca sulla spalla
li chiuderà al sonno

Ansimi amorosi
sollevano a scatti le tegole
e nella ricaduta sigillano
furti di passione

Finestre a pagine di libro
sfogliano riflessi
letti da gendarmi
ma qualcuno non capisce
e spara un colpo di pistola
e i palazzi diventano presepi
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Da: Normalità Incondivisibili Tra Maschere Clonate
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