salvatore


ogni scrittore può aprire un topic con il proprio nome o pseudo, all'interno del quale pubblicare le proprie poesie per tornare ad aggiornarlo in seguito con nuovi scritti..

Moderatori: Luca Necciai, ito nami

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Iscritto il: 24/11/2008, 19:24

Messaggio 26/11/2008, 18:00

salvatore

:D :D :D

SARà COMPLICE IL MIRTO FIORITO

Il mirto è fiorito!
risveglierà ancora sensualità sopite,
adesso le ninfe cantano
struggenti arie d’amore;
può resistere l’Orfeo sognante
al tuo corpo di giada
al tuo sguardo che sa di cielo?
dolce Euridice
non può resisterà ancora a lungo.
La tua verginità
dai tenui colori di rosa
è stata a lungo difesa,
salvo è l’onore
arrenditi, inebriata,
sarà complice il mirto.

ERA D’APRILE

Sopra di un letto, di ottone antico
indifferente alle storie d’amore
stavano distesi i due giovani amanti
nudi i loro corpi, ancora abbracciati
gli occhi chiusi, forse dormienti,
socchiusi erano gli scuri delle finestre
perché potessero essere avvolti
dalle complici tenebre.
Aleggiano per la stanza
odori d’incenso ed altro ancora
appena si percepisce l’odore del gelsomino,
sul pavimento come foglie secche
che in autunno cadono sul prato
alcuni vestiti adagiati alla rinfusa
e lasciati lì in attesa di essere raccolti.
E’ stato un pomeriggio d’aprile,
e il sole fuori sorrideva ancora
quando i due corpi si sono denudati.
ma già qualcuno parla di loro;
quelle spoglie pareti, quelle tende,
le ombre complici che sulle sedie stanno chete,
e il tacere della gatta è eloquente
custode e complice di quell’amore
che è da poco nato in quelle mura.
E sanno quei due cuori innamorati
quanti dolori lenisce ogni loro bacio
e quanta speranza aleggia nell’aria.
C’è tanta voglia di vivere
in quegli occhi che si guardano
un impegno nei giorni a venire
a cancellare le dolorose emozioni
che nel loro recente passato
hanno accompagnato i loro passi.

Sommo poeta

Messaggi: 664

Iscritto il: 07/07/2005, 16:26

Località: bari

Messaggio 26/11/2008, 19:59

Meglio la seconda,più spontanea ,originale ed autentica,caro Salvatore.Per concentrare la forza poetica,devi potare i rami sterili,i fronzoli,tutto quello che non serve alla presentazione dell'immagine,come
insegnava Pound.Dire con meno parole quello che si vuole dire.Il limite naturalmente è l'incomunicabilita,la perdità del significato del messaggio tra poeta e lettore.
Spero che tu ti troverai bene in questa amena consorteria.
Cordialmente
Ito
ito nami

Messaggi: 17

Iscritto il: 24/11/2008, 19:24

Messaggio 19/12/2008, 14:55

:D :D :D
grazie per il tuo intervento, non sono molto convinto ma ognuno ha diritto alle proprie opinioni.
Auguri a tutti di Buone Feste.
salvatore
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Località: nowhere

Messaggio 09/02/2009, 12:35

Stanotte

Stanotte
ho sognato
la mia gatta
chiara di pelo
e lenta di zampa;
guardava sorniona
un topino impaurito,
lui si fingeva morto
a zampe per aria,
disteso per terra
aspettava che lei
girasse altrove
lo sguardo,
ma lei era lì,
lo toccava leggera
e sorrideva ed aspettava,
aspettava e giocava
compiaciuta e beata.
Placherà la mia sete
con fresche acque
di sorgente di montagna.

salvatore

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Iscritto il: 24/11/2008, 19:24

Messaggio 02/03/2009, 20:44

:D :D :D
Trattasi di poesia in lingua siciliana, spero che comprendiate tutti la sua bellezza.

SCOPPIA LA LIGNA

Scoppia la ligna e fa lu bottu
dintra la vecchia stufa di me nanna,
lu fumulizzu ajnchi la stanza
c’è cavudu dda dintra e la peddi suda
la campana di la chesa greca
sona pi la missa di la sira!
Supra un tavulu la tovaglia si macchia
Di lu cchiù beddu sucu di la vita
Ddà supra ammunziddati a la rinfusa
li resti di la cena
vacanti la bottiglia di lu vinu ,
li du bicchieri si truzzanu
sunnu vacanti, senza vinu
lu scrusciu di lu vitru acchiana ‘ncelu
e cuntinuanu a sunari ancora a longu
e vannu appressu a lu ritmu d’un tamburu
chi sona comu chi fussi l’arcanu celu
comu lu ritmu di li cori
chi fannu l’amuri cu tantu preu.
Lu focu ora calau
s’ammusciau doppu tantu tempu
abbattiu la sciamma e ripigliau lu friddu
lu tavulu ora è fermu
puru iddu si piglia di friddu.

Sommo poeta

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Iscritto il: 07/07/2005, 16:26

Località: bari

Messaggio 02/03/2009, 23:32

L'effetto dialetto è tale che,pur con falle di comprensione,rende più gustosa e poetica una poesia.questa è particolarmengte piacevole.Grazie
Salvatore.
ito nami

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Iscritto il: 24/11/2008, 19:24

Messaggio 07/03/2009, 20:46

L’OTTO MARZO

Dumani eni l’ottu di marzu;
la jurnata di li fimmini,
dumani fannu festa.
Festa poi picchì,
pi fari chi cosa?
Nun c’eni libirazioni
si lu jornu appressu
comu prima tuttu torna.

GUARDO

Guardo il mondo
con gli occhi di una donna
e vedo altri colori
che mi vengono incontro;
graduazioni di verde
tenui ed avvolgenti,
azzurri sfumati all’orizzonte
fino a perdersi dietro i monti.
Guardo il mare
con gli occhi di lei
mia sorella la Luna
con lei accolgo le onde
che mi lambiscono
carezzevoli i piedi.

LE MIMOSE
Oggi le mimose sono in fiore
Giallo per le strade, sorrisi,
la festa della donna?
Un brutto giorno
per consumare le vanità
e celebrare l'appariscente,
e la violenza di ogni giorno?
Quella non si attenua
Diventa più crudele,
lei si nutre tutto l'anno
spegne i sorrisi
uccide le donne…sempre!

_______________________________
Ignari pezzetti di carta

ignari pezzetti di carta
insudiciate da mani criminali
volano per l'aria
sospinti dai gelidi venti del Nord
accompagnati da voci assassine,
uccidono ogni giorno
il vitello grasso
e ne fanno allegri banchetti
applaudono i loro sacerdoti
i loro leader.
applaudono, ridono sgangheratamente.
beoni e ladri di democrazie
Si esaltano.
Volano innocenti pezzetti di carta
in un sabato sera
un foglio già scritto
insudiciato da mani fasciste
da ladri, da stupidi schiavi
da sempre ubbidienti ai padroni.

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Iscritto il: 24/11/2008, 19:24

Messaggio 31/03/2009, 23:45

Amica mea, vecchia cumpagna
ti li ricordi li tempi di la picciuttanza
quannu essiri comunisti era gran vantu?
Quannu esseri virgini era spissu un pisu
e certi femministi la davano un tantu a chilu?
Chiddi di oggi sunnu tempi a lu riversu
e tutti currinu pi medici e spitali
pi farisi cusiri li veli e divintari
ancora virgini di lu piccatu originali.
Pi quantu riguarda poi la puisia
ti lu dissi, oggi, vidi di quartiariti
picchi rischi di fariti mali!
Ti ho vista oggi, donna
mizzica chi fimmina chi si
hai lu focu dintra li vini
occhi pieni di luce
la mia speranza aveva il tuo corpo
che appena ho sfiorato
dolci forme geometriche,
voli di gabbiani a distanza,
per aria il canto di uccelli
e gli occhi gridano
complicità ed affetti
che li riscaldino
dentro spazi di solitudine.
Immagino che un cippo acceso
illuminerà la nostra notte
tenui bagliori si rifletteranno sulla pelle,
odori di glicine in fiore riempiono l’aria
si mescolano al sudore dei sessi
ad inebriare i sensi degli amanti.
in lontananza si ode il rumore delle onde
che s’infrange sulle spiagge dello Zingaro
sulla torre Bennici canta la civetta
saluta la luna ormai alta in cielo.

Sommo poeta

Messaggi: 664

Iscritto il: 07/07/2005, 16:26

Località: bari

Messaggio 01/04/2009, 6:02

Poesia sociale di piacevole lettura anche se gemente amarulenta ironia.Il dialetto poi la rende più appetibile.Ben schioccate le scudisciate ai mali dell'attuale società assestate, col gatto a nove code intriso di aceto e sale,la lingua del poeta..Ci vedo la forza degli epigrammi di Marziale.Ben assestato quel colpo alla riverginazione chirurgica.Io che sono medico e ho anche operato con un prof chirurgo,ho visto simili opere "riparatrici"La motivazione di una mi fece ridere:Voglio lasciare mia moglie come l'ho trovata!Erano due simpatici anziani coniugi.Noi poeti di riverginazioni plastiche ce ne intendiamo particolarmente perchè le facciamo spesso con parole che per il frequente uso ed abuso hanno ormai perso ogni virtù verginale.Complimenti sinceri
Ah! Scordavo il dolce ricordo dell'ultimo quarto della poesia.Un addolcente per lo spirito ed un attenuante per il retrogusto di questo vino amaricante o negroamaro che dir si voglia.
Ultima modifica di ito nami il 01/04/2009, 11:53, modificato 1 volta in totale.
ito nami

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Iscritto il: 24/11/2008, 19:24

Messaggio 01/04/2009, 10:12

ti ringraziu, cumpari
si veru duci,
li paroli toi sunnu meli!

Messaggi: 17

Iscritto il: 24/11/2008, 19:24

Messaggio 12/04/2009, 10:09

Le nuvole d'aprile


Le nuvole sornione d'aprile
coprono la luna piena
e le stelle,rade
strizzavano gli occhi, complici!
Abbiamo desiderato per un attimo
essere sopra un monte silenzioso
gli sguardi alla ricerca dell’orizzonte lontano
o vicino al mare
per ascoltarne la voce
seguirne i fasci di luce cangianti.
Questa sera bisogna in ogni caso
camminare per le strade
affollate di omini grigi,
vedere ragazzi dai volti imbronciati
e bambine vestite da donne mature;
che voglia di aiutarli a trovare
nella loro anima, giù in fondo
la luce delle stelle di marzo
e la gioia dell’acqua di un ruscello
che mormora tra i sassi parole d’amore!

La pace

La pace
tutto un chiacchiericcio
le parole astratte
che volano per aria
senza peso
prive di tono.

La pace
di questa nostra terra
su cui non cade mai
il buon seme
della fratellanza,
la colomba giace a terra esanime.

La pace
quella fatta di luce
capace di guidare
coloro (e sono tanti)
che si sono persi
perché la speranza possa rinascere.

La palumma nun vola

Sfila la genti pi strata
e grida paroli di paci
e l’aria rispira, si culura,
la paci havi la vuci
di sta genti chi ajsa la bannera,
la palumma vola
russa di gloria
di lu sangu di tanti ‘nnuccenti.
Oggi la paci è pi strata
contro la liggi di li putenti
chi vonnu li nostri figli
armati, sudati, arraggiati
chi ammazzanu li propri frati.
Intanto la palumma nun vola
Firria vascia, ‘ntunnu ‘ntunnu la funtana
Aspetta…aspetta ancora
Chi finisci la guerra
Chi la gente torna e s’abbrazza.

Messaggi: 17

Iscritto il: 24/11/2008, 19:24

Messaggio 21/07/2009, 21:48

Si, ricorderò…

Sì, ricorderò ancora questa sera,
gli odori di cui erano piene le narici
e che la notte umida emanava
gli occhi di Lucia pieni di gioia,
vola il tuo sguardo
vola oltre lo spazio delle rondini
vola la tua anima in silenzio
non le tue mani che lavorano,
intrecciano canne e teneri getti d’ulivo
forse diventeranno panieri
certo produrranno tanti oggetti,
il geco continua a cacciare insetti
il Gran Carro è alto in cielo ormai
il Piccolo sfiora quasi la torre latina
il silenzio avvolge ogni cosa
rotto a tratti da un voce di bimba,
il gelsomino apre adesso le sue corolle.

Livello: POETA

Messaggi: 71

Iscritto il: 30/06/2015, 22:12

Messaggio 01/01/2017, 19:38

Re: salvatore

A4

Eppur tu continui
Un passo per volta
Nel verde t’insinui
Dell’erba ormai incolta.

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