Messaggio 12/01/2017, 20:29

Galvan

Sarà una presentazione un pò fuori dagli schemi,
fuori dagli schermi e chissà se dagli scherni...

Perché io ed altri siam qui?

Perché, prima di tutto, ci piacciono le parole,
le sonorità che si ottengono dagli accostamenti,
dalle rime (per chi le usa) o sperimentando in qualche modo.

La poesia ha molto in comune con la musica
ed anche una persona negata per quella qual sono,
a volte trova nella poesia una vibrazione
capace d'andar oltre lo schema (appunto)
che il viver la vita ha prodotto in noi:
la nostra (cristallizzata) personalità,
il nostro "IO".

Quindi il secondo motivo, pur se non c'è un ordine d'importanza,
è per tentar d'affrancarci per il breve tempo dedicato
a quest'arte, da quel che siamo, dalla rigidità
di quel che siamo. Almeno un pò, se possibile.

E se qualcuno ritiene d'esser più d'uno,
diciamo centomila, come il buon Gegè di Pirandello...
ecco allora il terzo motivo...
per cercar d'essere uno solo,
riconoscibile e certo, sicuro per se stesso e gli altri.

A ben vedere ogni altro motivo sarebbe riconducibile a questi tre,
a mò d'esempio dicessi infatti che son qui per ricercar
anime gemelle, degli amici... non sarebbe forse
per provar quella sottile sensazione che si produce
quando per qualche motivo
vien aperta la porta?
La porta della nostra persona, del nostro IO.

E perché mai siam separati gli uni dagli altri?
Quali cose, quali condizioni ci mantengono
divisi, quando in tutti gli esseri umani
alberga il desiderio se non il bisogno
della condivisione?

Forse c'è più di una risposta,
magari una in particolare per ognuno di noi.
Ma al fondo della questione
ciò che impedisce alla voce di esprimersi
è la scelta, per qualsiasi motivo compiuta
di restare in silenzio.

La poesia, per come la interpreto,
non rimane in silenzio.
Cerca sempre qualcuno che la faccia parlare,
cerca di vivere attraverso le parole,
quali che siano e da chi siano prodotte.

Questo il motivo per cui ho postato la mia motivazione
sul topic "Poesie per rompere silenzi",
aderendo all'intenzione di fondo
che mi è parso di ravvisare
tra gli scopi, gli ideali di questo sito.

Se davvero si vuol fare, come vien detto,
un salto di qualità, forse non c'è d'attendere oltre.
Il silenzio di questo luogo è assordante
per un poeta,
per chi apprezza la poesia,
che è parola in azione.

Il silenzio è facile,
partecipare è difficile,
metterci del proprio...
avviare il proprio motore
e iniziare a circolare (ecologicamente)
per questo posto ben costruito
ma dalle potenzialità pochissimo sfruttate.

Se pensate che ci son posti e circostanze migliori
di dove vi trovate,
di qui mentre state leggendo queste parole,
significa che preferite l'alleanza col silenzio.

Non è una colpa, ovviamente,
non c'è nulla di male (anzi...) nel silenzio...
ma la poesia è parola, vibrazione in azione,
quasi come la musica.
E qui è un buon posto per scrivere, commentare o usare le parole
nel modo che riterrete più idoneo
alla vostra persona.

Abbiamo bisogno di tutti,
per contrastare e sperare di vincere,
la battaglia col silenzio.


;-) Galvan